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keep on smiling

8 Ott

Una riedizione “live” dello spettacolo originalmente di Ale e Franz – “Buona La Prima”, modestamente reinterpretato da me e Giampaolo “Japa” Badini.

Come al solito, commenti e critiche sono beneaccetti.
Buona visione!

http://www.megavideo.com/v/V5U4QUDN7be33511135b5ae059823149154ad5e7

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la bellezza dell’ignoranza

29 Nov

Le teorie mi affascinano. Specialmente le mie, e non perché siano giuste, anzi, proprio per la loro origine contorta, bislacca e perché facilmente “disarmabili”. L’ho sempre detto, argomentare mi affascina. Non so quanto bene ci riesca e quanto chi legge questo mio piccolo blog le apprezzi o le critichi, ma l’idea di estrapolare dal concreto della vita quotidiana, un’astrazione (spesso degna di rivalutazione) che vorrei poter applicare a tutti i casi, mi affascina, o spesso lo uso come puro esercizio di stile, diciamo ginnastica per il cervello.
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il perimetro di un uomo

24 Nov

Dove sono? E che ci faccio qui? E perché le parole stentano ad uscire ancora dalla mia bocca? No, no. Troppo complesso, troppo lontano. Mi serve qualcosa di più, serve qualcosa di più vicino, di più personale. Questo è un mio piccolo angolo in cui cerco di dimenarmi e di confrontarmi con e contro me stesso; in cui sgomito nell’angolo nel quale io stesso mi sono messo. Quando sono qui e scalcio, sragiono, elaboro, complotto ed argomento, cerco di dare dalle risposte a delle domande che mi pongo e crescono, tra un post e l’altro. Diceva qualcuno, credo un filosofo greco, “l’uomo è la misura di se stesso”. Ma come si misura un uomo?
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tre parole

10 Nov

La comunicazione, al giorno d’oggi è importante. Questa frase è una banalità, perché oggi come oggi è una cosa scontata. Da Msn a facebook e derivati, dalla pubblicità ai banner sui siti, dalle strane frasi che leggiamo su un diario o agli sms che ci inviamo cercando di costipare in 160 caratteri quello che Verga, Dante o Manzoni sono riusciti a fare in centinaia di pagine, tutto ci dice che è necessario arrivare al punto in maniera repentina e chiara.
Spesso facciamo giri di parole o elucubrazioni varie, oggi mi sono trovato dinanzi ad un’altra facile quanto eloquente realtà: spesso per dire qualcosa, bastano solo 3 parole, il resto è solo puro ornamento

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la matematica della felicità

29 Ott

Alcune persone mi hanno definito come un azzeccagarbugli, un che con le parole “rincretinisce la gente” fino a che, per sfinimento, non tendono a darmi ragione o quanto meno a non darmi torto. Altri, con tenerezza, mi hanno definito un “affabile abbindolatore”, sempre con lo stesso concetto di fondo, solo che ci mettono un sorriso o una pacca alla fine della frase. Pura semantica.
Fatto sta che il saper parlare, ancor meglio, il saper argomentare è sempre stata una cosa che mi ha affascinato, specie se poi porta a qualcosa di positivo come l’aiutare un amico, rincuorare un conoscente, o provarci con una donna. Sempre e solo semantica. Continua a leggere

Una favola

30 Set

Ho ritrovato una vecchia favola scritta un po’ di tempo fa, dettata da momenti diversi da ora:
C’era una volta in un tempo lontano, una giovane principessa che viveva nel suo regno incantato, tranquilla e beata. Durante la stagione delle nevi, in uno dei balli di corte, conobbe un giullare, un buffone della corte vicina, che la fece innamorare di lui. Il tempo tra i due scorse pacificamente, finché per un brutto maleficio, il giullare fu colpito da un incantesimo che lo trasformò in un mostro al calare delle tenebre. Non appena giungeva il crepuscolo, il buffone si trasformava in un mostro e faceva cose inenarrabili, lontane dalla sua vera indole. La presa di coscienza delle sue nefandezze, da parte del giullare, era presente, ma spaventato dall’ipotesi di non essere in grado di poter sposare la principessa, fu costretto a continuare la sua vita notturna. Continua a leggere

L’Amore ai tempi della carta

16 Set

Questa è una storia, o forse è una reminiscenza del mio passato, o forse è una commistione delle due che il mio cervello vorrebbe tramutare in realtà.

È da tempo che non penso all’amore, oh dio, non in senso fisico, sono sicuro che c’è tanta di quella gente pronta a giurare che io non lavori piuttosto che archibugiare metodi per tampinare una donna; ed in effetti è quello che faccio! Parlo dell’amore, quello “rilassato”, quello che va oltre la sciabordata iniziale di ormoni, di milioni di messaggini e di poke su facebook e di melensi trattati di filosofia fatti su msn. Parlo della relazione stabile che si ottiene con la propria donna dopo un po’ di tempo, ecco: in quell’arco di tempo che va dal presentarla a tua mamma, al portarla con te all’ikea per un parere su un divano/tavolo/letto.
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