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	<title>Gaetano &#34;Biro&#34; Vallarelli</title>
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	<description>Conosci la salmon dance?!</description>
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		<title>Gaetano &#34;Biro&#34; Vallarelli</title>
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		<title>Una favola &#8211; parte 2</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 00:15:13 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;era una volta, già perché ora non sappiamo che fine abbia fatto. Dicevo, c&#8217;era una volta una donna, non era povera, non era ricca, non era bella, non era brutta era solo una donna. Aveva i suoi pregi ed i suoi difetti, proprio come ogni altra donna, e proprio come ogni altra donna aveva una persona che vedeva in lei qualcosa di speciale. Annullava i suoi difetti, per elevare i suoi pregi, in lei vedeva solo la bellezza, e tutti i tratti che per altri sarebbero potuti sembrare imperfezioni, davano a lui la serenità di sapere che era umana, e non un angelo, come altrimenti avrebbe potuto presumere. Come di rado accade nelle favole, i due vivevano felici insieme. Vivevano di quella felicità non proprio da favola, ammettiamolo; ma di quella felicità fatta anche di momenti difficili, dei quali apprezzi ancora di più la bellezza, proprio perché affrontati insieme. Erano reali. Niente di stucchevole e patinato, non c&#8217;erano carrozze, cavalli o derivati; non c&#8217;erano nani, castelli o strani animali parlanti o simili. Solo loro due. Avevano amici, la loro comprovata felicità, l&#8217;amore da ambo le parti ed il tempo che trascorreva tutto sommato in maniera piacevole.<span id="more-164"></span><br />
Poiché la favola rispetti i suoi parametri abbiamo bisogno di un evento drammatico che mini l&#8217;iniziale status di quiete e metta in allarme il lettore ed i nostri protagonisti, insomma qualcosa che movimenti la storia, altrimenti resterebbe solo un quadretto di una coppia come tante.<br />
Era una settimane come tante, tribolazioni varie, giorni felici, e giorni un po&#8217; meno, ma tutto scorreva per il meglio. Ad un tratto la nostra protagonista cade vittima di un sortilegio. Ma come? Un sortilegio?! Già, perché se c&#8217;è qualcosa che abbiamo imparato in anni di fiabe lette o viste come cartoni animati in TV, è proprio che l&#8217;antagonista è un certosino lavoratore che opera costantemente e col solo scopo di colpire uno dei protagonisti. È un lavoro duro ed instancabile quello del nemico! Pensateci, innanzitutto avere una valida motivazione. Può essere dal cuore di una donna, alla rivalità alla conquista del mondo, però senza di questa crollerebbe già tutto. Poi serve un piano. E non una cosa così abbozzata su un tovagliolino di un bar durante un happy hour, ma stiamo parlando di combinazioni diaboliche, di incastri perfetti, di marchingegni che si azionano a seconda di certe reazioni e via dicendo. In ultimo, ma non per importanza, serve un nemico! Eh già, il nemico del nemico è, manco a farlo a posta, il nostro eroe, il perno della nostra favola, l&#8217;unico in grado di scatenare le emozioni giuste nel nemico per le motivazioni ed essere l&#8217;oggetto di studi per attivare tutte le fasi del piano; perché è inutile investire in un drago sputa-fuoco, se sai che il tuo protagonista non verrà a salvare la sua principessa. È uno spreco! quindi, il nostro nemico studia i comportamenti, i suoi punti deboli in modo da definire al meglio il suo piano.<br />
Dicevamo. La nostra protagonista, cade vittima di un sortilegio, messo in atto tempo prima dal nostro nemico. In questo caso il nostro nemico è infimo, è strisciante, è mellifluo. Ti accarezza dolcemente facendoti assaggiare l&#8217;ambrosia, consapevole del tuo diabete. E cosa c&#8217;è di più infimo di una amica gelosa? Ovviamente la domanda è retorica, la risposta sardonica.<br />
Nessuno sa da dove venga questa gelosia, ma sappiamo il lavoro incessante che è riuscito a far fare sulla nostra eroina, tanto da farla cadere in un sortilegio. Uno stato di alterazione totale del suo raziocinio. Invasata, irrequieta e distruttiva. Tutto quello che prima non era. Il sortilegio era così ben riuscito che lei stessa accondiscendeva a questa sua condizione con la naturalezza che si potrebbe confare ad un abbraccio. Da quel momento, il suo imprinting distruttivo, ebbe la meglio su tutte le altre emozioni. Il suo cuore divento di pietra, una grossa onice nera che non era in grado di provare più emozioni. I muscoli sempre tesi e serrati, come se fosse in un perenne stato di allerta, pronta a guerreggiare contro chiunque le andasse incontro, gli occhi vitrei e pieni di cattiveria. Il primo a vedere gli effetti dell&#8217;incantesimo fu proprio il nostro protagonista, allontanato come l&#8217;ultimo degli esseri umani, accusato, e calpestato nell&#8217;orgoglio. Seguirono gli altri: le amiche, conoscenti e familiari. L&#8217;unica stranamente incolume da questa furia cieca era proprio l&#8217;integerrima amica, artefice del maleficio. Era la fine. L&#8217;attività di autodistruzione della nostra protagonista, ormai aveva l&#8217;onta della normalità. Era penetrata così a fondo, che molti, per timore, la scambiavano per il suo naturale comportamento. Una tragedia. La lunga storia d&#8217;amore era svanita, la tranquillità morta ed ormai non restavano che brandelli di cuore sparsi qua e la.<br />
Non esiste eroe che s&#8217;arrenda. Questo è un fatto conclamato in ogni favola, e noi non faremo certo eccezione. A questo punto, c&#8217;è il passaggio in cui il protagonista si migliora, scopre il piano del suo nemico, fa qualcosa tipo palestra, un piano concorrente, roba del genere, in modo da uscirne migliorato dalla situazione di sconforto precedente, ed essere pronto ad affrontare la sfida. Nelle favole normali è tutto più semplice, tu (eroe) vai, ammazzi il drago, il mostro, strega, nemesi che sia, il sortilegio svanisce e tutti a casa felici e contenti! Ma qui c&#8217;è stata una fusione tra nemico e protagonista, anzi, il nemico è la protagonista! Non puoi ucciderla, devi salvarla, vuoi salvarla, ma non puoi neanche uccidere il nemico, alla fine va a finire che ti diventa martire e fai pure la figura del fesso. Lei ha pure l&#8217;antidoto all&#8217;incantesimo, quindi è fuori discussione la decapitazione della perfida ed acida amica. Che fare? La forza bruta qui non paga, in casi di questo tipo l&#8217;intelligenza non riesce sconfiggere la durezza di quel cuore d&#8217;onice. L&#8217;unica cosa che rimane è l&#8217;amore.<br />
Il nostro eroe, sembra armato come un soldato alle grandi manovre, ma non ha un cavallo bianco sfavillante, la sua armatura è fatta solo di quello che ha da dare, la sua voce è l&#8217;unica spada che impugna, e non vuole più usarla per ferire, ma per amare. Questa favola a differenza di altre non ha avuto ancora un fine, e non sappiamo se sarà lieto o meno. Sappiamo che c&#8217;è ancora una persona arrabbiata, una invidiosa, ed una innamorata. A differenza delle altre favole, qui, non ci sono eroi, solo errori. Forse non c&#8217;era solo un nemico. Non c&#8217;era solo l&#8217;amica incattivita dalla sua pochezza a fare da nemesi, c&#8217;è anche una serie infinita di sbagli che il nostro protagonista non ha riconosciuto a lei ed a se stesso, ed ora l&#8217;unica in grado di sconfiggere la rabbia e la malvagità accumulata è solo la nostra bella protagonista.<br />
Come in ogni favola vorrei però lasciare una piccola morale. L&#8217;orgoglio è uno dei mostri più feroci che si possano affrontare, perché ci pone in combattimento con il nemico più difficile da sconfiggere: noi stessi. L&#8217;invidia è una bestia che sfamiamo con la nostra piccolezza. Dovremmo imparare ad essere felici per quello che i nostri amici hanno, non per quello che noi non abbiamo rispetto a loro, cercando poi di farli abbassare al nostro livello di pochezza. L&#8217;amore è un arma a doppio taglio: quando si è amati si tiene il manico di un coltello che usiamo per infierire con l&#8217;ovvietà del gesto, ma poi ci scordiamo che quel coltello, un giorno lo avrà in mano qualcun altro che potrà ferirci allo stesso modo.<br />
Cara mio dolce angelo, non ho smesso di combattere, sono solo qui a dimostrarti il mio amore aspettandoti, sicuro che ne varrà sempre la pena.</p>
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		<title>A Te</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 21:28:09 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>È una tipica giornata di metà ottobre. C&#8217;è il primo freddo, le prime piogge, ricominciano le serie Tv che mi tengono occupata la mente; insomma ci sono tutti i presupposti per deprimersi su un divano e sprofondarci dentro e non riemergere fino al primo caldo. Sono seduto, non ho un divano, ma una comoda sedia. Per ora va bene così, è il minore dei miei problemi ad ora. Cerco di lavorare, ma il cervello devia tutte le conoscenze in un vuoto pneumatico che assorbe me ed il mio sguardo. Guardo il codice di una pagina, ma il mio sguardo si ferma prima, forse non supera neanche le palpebre. Acquisisce dei colori che non interpreta. Scrollo la testa, devo riprendermi, devo riprendere possesso del mio corpo e del mio cervello. Propendo per uno chock. Metto su qualcosa di demenziale, per aiutarmi a non pensare: guardo telefilm, i Simpson, i Griffin, spezzoni di cagate su Youtube, senza successo. Il mio cervello è troppo preso. Per un secondo avverto una pausa, come se i mille pensieri che il mio cervello è pronto ad elaborare, si fossero fermati tutti all&#8217;unisono, come quando in una stanza affollata, una persona grida all&#8217;improvviso.<span id="more-160"></span><br />
Sono fermo, immobile, muto ed assuefatto a quell&#8217;anfratto di tempo che ormai sembra immenso. Mi accorgo in quel momento di un rumore secco, ostinato e ripetuto, che addirittura mi fa tremare le dita; penso provenga da fuori, ma poi subito lo riconduco alla sua fonte: è il mio cuore che batte meno velocemente del solito, ma con una strana insistenza, come se volesse dare manforte al cervello e stesse bussando alla mia gabbia toracica per dirmi: &#8220;Hey, ascoltalo! Ti sta parlando!&#8221;.<br />
Ormai è chiaro il segnale, il mio corpo mi sta chiedendo udienza. Persino cuore e cervello, spesso nemici tra loro, si sono accordati per parlarmi. Resto freddo, devo capire da dove cominciare. Quando hai la testa che brulica di mille pensieri è come cercare di spinger fuori un grosso sacco da una porta, non ci passerà mai tutto di un colpo! Decido di mettere in fila il fardello di questo sacco e di mettere ordine ai miei pensieri in modo da calmare i colpi che il mio cuore insistentemente continua a battere su di me.<br />
Tutto ha la sua origine, tutto ha una spiegazione. Ho deciso di scrivere tutto, in modo che l&#8217;ordine delle mie idee fosse mantenuto il più possibile.<br />
Dedico questo a TE. Non credo serva fare nomi e cognomi, so che non sei fan della pubblicità gratuita degli affari che ti riguardano, ma so anche che saprai e che capirai.<br />
Non ti ho mai dedicato niente, ti ho data sempre per scontata, non perché fossi scontata, ma perché ti ho sempre ritenuta una parte solida della mia vita su cui sapevo di poter contare. Uno po&#8217; come una di famiglia, anzi, saresti il principio della mia nuova famiglia.<br />
Ecco, un nuovo blocco. I pensieri si ammassano veloci, e non so da dove riprendere: dichiararle per l&#8217;ennesima volta il mio amore? No, cadrei nel melenso e potrei sembrare noioso. Magari faccio il simpatico e cerco di ingraziarmela di nuovo? Mmmmmm, mi sembra un po&#8217; da paraculo, e non sono nella situazione di farlo. Allora esprimerò tutto il rancore che ho per i suoi comportamenti assurdi? Beh decisamente no, non ha molto senso dedicare a qualcuno un cazziatone; avrò pur perso il mio smalto, ma questo so anche io che non si fa. Magari con una canzone? La musica è stato il motivo per cui ci siamo conosciuti e che ci ha avvicinato? Beh si, è una dedica carina da fare, ma finisce li, non ha molto a che fare con il mio stato d&#8217;animo, e poi avrebbe senso se potessi vedere la faccia che fa.<br />
No, serve ordine. Serve concretezza. Inizierò con delle frasi semplici che riescano a rendere a pieno il ritmo tribale che il mio cuore ormai sta tamburellando sulle mie costole.<br />
Tu sei speciale. Vorrei dirti grazie per tutto quello che sei stata e che sei ancora. Sei davvero la mia roccia, un mio punto saldo anche quando non ci sei. Sei la pietra di paragone per ogni cosa che mi accade. Sei quello che voglio e per cui ho capito vale la pena lottare, perché in amore non ci si arrende, ma si lotta. Sei l&#8217;unica. Ho avuto una vita decisamente movimentata, piena di sbagli, di momenti tribolanti tra di noi e di incomprensioni, ma alla fine, comunque andassero le cose, ho sempre saputo che eri tu la parte del mio tutto, eri tu la mia isola felice, so che c&#8217;eri, e spero che continuerai ad esserci in futuro. Tu sei forte. sei una persona intelligente, piena di spirito, sei testarda e caparbia, ti sei data degli obiettivi che hai raggiunto in maniera invidiabile, sei stata l&#8217;ispirazione per molte delle cose che ho fatto e delle quali, ahimè, non ti ho resa mai partecipe.<br />
Il mio cervello continua a pulsare, il cuore ormai ha una cassa armonica talmente forte che fa vibrare anche le gambe. È il turno della mia indignazione, della rabbia. Si, perché per quanto io ti voglia bene, sono anche arrabbiato. Sono furioso nel vedere una ragazza bella, intelligente, ed affascinante, farsi ammaliare dalla stupidità melliflua di qualche tua amica. Sono furioso nel vedere come lei ti tratti, con quale leggerezza tenga poco a te e ti sbatta come se fossi una sua mera proprietà, in attesa di un suono nuovo spasimante, per accantonarti in un angolo, salvo sua necessità. Sono furibondo perché glielo permetti. Sono nero perché ti illudi di avere questa situazione sotto mano, con falsa consapevolezza, ma poi fai una faccia seccata ad ogni sua stupida richiesta. Sono furioso perché lei continua a remare contro di me, senza un motivo o, forse, solo perché le fa comodo averti alla sua mercé.<br />
Sono arrabbiato con me, perché spesso non riesco a trattenermi, perché non riesco a darti lo spazio che ti serve, perché sono troppo ossessivo, ma se poi non lo sono, ti sento scivolare via, e la sensazione di vuoto, mi fa sentire perso. Sono arrabbiato con me perché sbaglio sempre, e quasi tutto. Perché voglio strafare, perché i tempi non sono giusti, perché le azioni sono travisate e per altri mille motivi. Sono arrabbiato con noi, perché ci stiamo arrendendo.<br />
Te l&#8217;ho sempre detto: siamo una coppia invidiabile; sono dannatamente arrabbiato perché abbiamo smesso di lottare, e soprattutto perché c&#8217;è stato un periodo in cui abbiamo lottato, ma solo per farci male.<br />
Respiro profondo. Cerco di rallentare il battito. Chiudo gli occhi e mi appare il tuo sorriso. Sono di nuovo felice.<br />
Sono felice, perché ho conosciuto il tuo sorriso, perché so come farti ridere, perché quando ti sento ridere non esiste pioggia di ottobre che tenga: dentro di me e sul mio volto c&#8217;è un sole che sembra pieno luglio! Sono felice perché di fianco a te hai (per fortuna) delle amiche che ti stanno accanto, e che ti capiscono davvero, che vogliono il tuo bene, che anche conoscendo la tua caparbietà ti correggono se sbagli, e ti sorreggono se non stai bene (a differenza di chi, nel vederti affaticata psicologicamente ha asserito seraficamente: &#8220;Non l&#8217;ho mai vista meglio!&#8221;). Sono felice perché ogni volta che riesco a strapparti due minuti per vederti, anche se sei arrabbiata, stanca o malaticcia, hai sempre un bacio ed un abbraccio per me. Sono felice per tutte le volte che mi rispondi al telefono quando la mia giornata è storta, e la rendi meravigliosa.<br />
Sono felice anche perché finalmente mi sto battendo per qualcosa in cui credo veramente.<br />
Non so come andrà a finire tutto questo, so però che ti arrabbierai per questo post, quando e se lo noterai. Vorrei solo ritornare ad essere per una volta il tuo principe azzurro perché il buffone di corte, ormai, è morto e sepolto. Vorrei che la principessa da salvare fossi tu, e che come in ogni storia che si rispetti, io ti salvi, ed uccida tutti i draghi del nostro passato e la strega cattiva che ti ha fatto il maleficio.<br />
Chiudo citando una cosa che mi hai scritto su un biglietto che ho ritrovato.<br />
<strong>Bamboo. I WUV YOU</strong></p>
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<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/bikthefella.wordpress.com/160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/bikthefella.wordpress.com/160/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/bikthefella.wordpress.com/160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/bikthefella.wordpress.com/160/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/bikthefella.wordpress.com/160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/bikthefella.wordpress.com/160/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/bikthefella.wordpress.com/160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/bikthefella.wordpress.com/160/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/bikthefella.wordpress.com/160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/bikthefella.wordpress.com/160/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/bikthefella.wordpress.com/160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/bikthefella.wordpress.com/160/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/bikthefella.wordpress.com/160/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/bikthefella.wordpress.com/160/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bikthefella.wordpress.com&amp;blog=6757195&amp;post=160&amp;subd=bikthefella&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Lettera aperta al mio futuro</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 18:45:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bikfellas</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Caro Futuro, all&#8217;inizio non ero sicuro di volerti scrivere, o meglio, non ero sicuro di voler scrivere a te. Forse avrei voluto scrivere ad una persona che mi conoscesse davvero, che sappia davvero chi sono, poi ho pensato di intestare questa mia missiva a qualche persona che avesse a che fare col mio destino, pensa, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bikthefella.wordpress.com&amp;blog=6757195&amp;post=146&amp;subd=bikthefella&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Futuro,<br />
all&#8217;inizio non ero sicuro di volerti scrivere, o meglio, non ero sicuro di voler scrivere a te. Forse avrei voluto scrivere ad una persona che mi conoscesse davvero, che sappia davvero chi sono, poi ho pensato di intestare questa mia missiva a qualche persona che avesse a che fare col mio destino, pensa, ho pensato anche di scriverla al governatore della mia regione, nonché mio compaesano; poi ho pensato che è meglio parlare con te, che non mi conosci, quindi la cosa può funzionare bene, visto che hai quel giusto distacco da me, come in una seduta dallo psicanalista.<span id="more-146"></span><br />
Alla fine dell&#8217;anno, tra cotechini e panettoni, ho dovuto tirare una linea per fare il consuntivo dell&#8217;anno appena trascorso ed in parte della mia vita, e sembra che a questo giro, io debba munirmi di penna rossa.<br />
Mi sento cresciuto, non mi sento più un ragazzino, ho un&#8217;istruzione media, fatta anche di lunghe trasferte al nord, di interessi vari e di qualche errore che credo mi abbia fatto crescere (o rincoglionire a seconda dei casi). Quest&#8217;anno sono successe cose strane e diverse tra loro. Da una parte c&#8217;è <a href="http://www.facebook.com/pages/Spank-the-Groove/120286350584">Spank The Groove</a> che mi ha fatto divertire e portato due spiccioli nelle tasche, dall&#8217;altra c&#8217;è il lavoro per il quale ho studiato e per il quale sto investendo. C&#8217;è solo un problema da quest&#8217;ultimo canto: il lavoro sembra volermi male. Nessuno vuole pagare, e quando lo fanno, lo fanno come dicono loro. Questo mi ha portato all&#8217;idea di dover &#8220;allargare i miei orizzonti&#8221; e passare da semplice manovalanza (sottopagata) a lavoratore autonomo, che resta sempre senza il becco di un quattrino, ma almeno lo fa per scelta propria!<br />
Ho scelto, insieme ai miei validi amici e soci, di partecipare ad uno dei bandi di concorso che la regione offre per la creazione di &#8220;nuove idee giovanili&#8221;. Wow. Abbiamo approntato l&#8217;idea. Abbiamo cercato i partner per vederne la fattibilità, abbiamo limato i problemi che avrebbero potuto fermarla, l&#8217;abbiamo arricchita con un po&#8217; di sano ingegno e qualcosina per fare un po&#8217; i ruffiani che non guasta mai.<br />
La domanda è stata dichiarata accoglibile, il primo passo era fatto, ora serviva che divenisse effettiva e finanziabile. Purtroppo, non siamo abbastanza figli di qualcuno, ed il nostro progetto, così come quel piccolo sogno, si è fermato li. Sono contento per chi ce l&#8217;ha fatta, ma poi mi è venuto da pensare al nostro rapporto.<br />
Una volta io e te eravamo a debita distanza, tu mi guardavi, mi facevi cenno con la testa, ed io ti seguivo, senza mai raggiungerti, ma con la felicità che prova un criceto sulla sua ruota alla vista del pezzo di formaggio che è li, ma che non raggiungerà mai. E la cosa mi andava bene. Mi bastava sapere che eri a quella certa distanza da me, per rassicurarmi sul fatto che un futuro per me c&#8217;era sempre.<br />
Dopo questo episodio mi sono bloccato, ho visto che tu continuavi a camminare, ora non voltavi più la testa verso di me, non vedevo cenni. Dissolvenza in bianco e poi vuoto (senza transizione a stella questa volta).<br />
Ho 28 anni, sono ufficialmente nullatenente, eccezion fatta per la partita IVA che mi sono aperto tanto tempo fa, perché altrimenti non si lavora (strano a dirsi, qui non si lavora proprio per l&#8217;esatto contrario). Ho cercato altri metodi per &#8220;ricominciare da tre&#8221; come diceva Troisi, e mi sono rivolto sempre a fondi regionali/europei, ma data l&#8217;età e la mia partita IVA, non ero soggetto finanziabile. Perfetto. Cerchiamo altro. Vista la mole di lavoro esorbitante, rientro in una categoria a regime speciale, quindi ovviamente i fatturati non sono di sicuro quelli di uno sceicco arabo, o di un idraulico qualsiasi, quindi un qualsiasi istituto di credito, a meno di cedergli il mio primogenito maschio, non credo mi dia un credito superiore ad una pacca sulle spalle (che non so quanto sia in euro, ma non mi farà diventare ricco come uno sceicco, ne tantomeno come un idraulico), la mia è una famiglia nella norma (no, mio padre non è idraulico) ergo non ho garanti, ne proprietà da portare a garanzia. Non mi arrendo, ci sarà un&#8217;altro modo per poter &#8220;sbarcare il lunario&#8221;! Quello che allora doveva essere il mio &#8220;piano B&#8221;, giocoforza diventa il &#8220;piano A&#8221;.<br />
È il giorno di Natale, festacchione per stare insieme, divertirci e tirare su un po&#8217; di soldi (come diceva Nick Naylor: &#8220;Tutti abbiamo un mutuo da pagare&#8221;). Tadaaaaaaaa!!! Arrivo dei controlli della commissione spettacolo per controllare &#8220;presunte&#8221; irregolarità sulla festa. Cosa giusta, direbbe qualcuno, non si possono fare cose a caso, se deve esserci concorrenza, che almeno sia corretta. Giusto, diciamo noi! come facciamo per essere in regola? Dovete avere un posto adibito, con le licenze, e tutte le norme necessarie ed allora si potrà fare concorrenza leale. Vediamo se riesci ad indovinare cosa ci manca per poter ottemperare a tutte le richieste per la regolarizzazione?! Rullo di tamburi&#8230;.Estatto! ci mancano i fondi o qualcuno che ci finanzi (diciamo che per edulcorare la cosa useremo il classico cane che si morde la coda, tutte le altre metafore che mi sovvengono sono poco consone).<br />
Come posso garantirmi/ci la possibilità di continuare a tenerti il passo? Come facciamo una volta caduti a rialzarci e cercare di raggiungerti di nuovo? Sembra davvero che l&#8217;ipotesi più plausibile sia davvero quella di darsi alla delinquenza. Li le possibilità sono due: se ti va bene, vivi dell&#8217;esito delle tue malefatte (droga, furto, iscrizione al PDL) e sbarchi il lunario più che decentemente, se ti va male, ti fai una comoda visita a spese dello stato nel più vicino istituto di detenzione con 3 pasti al giorno e tanti, ma proprio tanti amici da aggiungere su facebook una volta usciti! (avrei potuto anche fare cenno al fatto che ormai in italia non si va più in galera, ma va bene così).<br />
Caro Futuro, davvero, ho fatto qualcosa per start così tanto sul cazzo!? Ti prego scrivimi. Ho 5 indirizzi mail 1 su facebook, twitter, linked-in, foursquare, path e altri 4 indirizzi su social network di varia natura, 2 numeri di telefono, skype, un comunissimo indirizzo di casa, e sto imparando a leggere i segnali di fumo. Scegli un metodo per comunicare con me, ma fallo! Non voglio la precisione meticolosa di una diagnosi medica, mi va bene una premonizione tipo sibilla cumana o semplicemente a culo come fa Paolo Fox.<br />
Scherzi a parte. Non voglio demoralizzarmi, anzi, a riprova di tutto, voglio credere a Paolo Fox quando dice (credo un po&#8217; a tutti) il 2011 sarà il tuo anno!<br />
Caro Futuro, non so se mentre io scrivevo, tu eri intento a camminare o a correre, ma sappi sappi che per quanto le strade che tu prenda possano essere impervie, sono pronto a seguirti, nella speranza che la meta sia degna del viaggio.<br />
Il mio proposito per quest&#8217;anno è crescere, diventare un po&#8217; più uomo, e nello specifico, spero di comprare casa (stabilità economica permettendo).<br />
Non mi spiacerebbe se questa mia missiva digitale oltre che al Futuro, arrivasse anche a qualcuno che potesse rispondere concretamente alle mie domande, o, perché no, al presidente della regione (ammesso che io sia degno della sua ormai rinomata filippica).</p>
<p>Questa lettera è dedicata a tutte le persone che si trovano nella mia stessa situazione.<br />
Amici da una vita del cugino più rassicurante, il Passato, in una relazione border line col suo fratello, il Presente, e in perenne lotta per raggiungere il più blasonato e ricercato Futuro.<br />
One Step A Time.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/bikthefella.wordpress.com/146/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/bikthefella.wordpress.com/146/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/bikthefella.wordpress.com/146/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/bikthefella.wordpress.com/146/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/bikthefella.wordpress.com/146/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/bikthefella.wordpress.com/146/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/bikthefella.wordpress.com/146/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/bikthefella.wordpress.com/146/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/bikthefella.wordpress.com/146/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/bikthefella.wordpress.com/146/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/bikthefella.wordpress.com/146/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/bikthefella.wordpress.com/146/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/bikthefella.wordpress.com/146/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/bikthefella.wordpress.com/146/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bikthefella.wordpress.com&amp;blog=6757195&amp;post=146&amp;subd=bikthefella&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Alle Donne</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 02:05:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bikfellas</dc:creator>
				<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
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		<category><![CDATA[odio]]></category>

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		<description><![CDATA[È sempre quella strana malinconia che mi spinge a scrivere; malinconia che mi prende sempre di notte, e mi porta a sciorinare chilometri di parole e di paranoie che poi tramuto in storie. Per una volta mi sono promesso di scrivere con la tranquillità nel cuore, senza malinconia. Poi penso a qual&#8217;è il movente principale [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bikthefella.wordpress.com&amp;blog=6757195&amp;post=139&amp;subd=bikthefella&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È sempre quella strana malinconia che mi spinge a scrivere; malinconia che mi prende sempre di notte, e mi porta a sciorinare chilometri di parole e di paranoie che poi tramuto in storie.<br />
Per una volta mi sono promesso di scrivere con la tranquillità nel cuore, senza malinconia. Poi penso a qual&#8217;è il movente principale della mia scrittura, ovvero a chi fa scaturire la malinconia: le donne.<br />
Questo stesso blog è nato per via di un periodo di malinconia per colpa (o grazie) delle donne.<br />
<span id="more-139"></span><br />
Grazie.<br />
Grazie alle donne che ho incontrato nella mia vita e che mi hanno fatto scoprire l&#8217;amore; dalla prima cotta alla scuola elementare fino ad ora. Grazie perché mi hanno fatto assaporare la dolcezza che io non ho saputo spesso apprezzare, e per avermi reso una persona migliore.<br />
Grazie alle mie ex. Sia che mi abbiano lasciato, sia che sia stata colpa mia (anche quando sono state loro, la colpa era mia ovviamente). È proprio grazie a quei momenti di separazione e di solitudine che sono cresciuto; sempre perché quello che non ci ammazza ci rende più forti.<br />
Grazie alle mie amiche. A tutte le donne che sono riuscite a vedere in me al di la del fotomodello e bomba sexy che tutti mi vedono (in verità questa cagata la dovevo cancellare, ma  alla fine sono una persona modesta ed ho deciso di lasciarla). Grazie a loro perché sanno mandarmi a cagare, sanno consigliarmi e consolarmi come nessun altro al mondo può fare; molte delle decisioni prese non sarebbero mai maturate senza il vostro aiuto.<br />
Grazie alle donne che mi odiano; sono loro a rendermi umano, a darmi uno sprono per migliorarmi; perché si sa, faremmo di tutto per le donne.<br />
Grazie alle mie future donne; che siano mogli, figlie, amiche o cose simili, grazie perché sapendo che arriverete, so che mi renderete una persona felice e che c&#8217;è ancora un po&#8217; di vita per me.<br />
Grazie a mia madre. Solo perché lei è quel che è.<br />
Grazie a mia nipote, perché mi ha ricordato che delle donne ci si può sempre innamorare, e che c&#8217;è dell&#8217;amore che dura per sempre.</p>
<p>Alle donne.<br />
Grazie</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/bikthefella.wordpress.com/139/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/bikthefella.wordpress.com/139/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/bikthefella.wordpress.com/139/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/bikthefella.wordpress.com/139/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/bikthefella.wordpress.com/139/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/bikthefella.wordpress.com/139/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/bikthefella.wordpress.com/139/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/bikthefella.wordpress.com/139/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/bikthefella.wordpress.com/139/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/bikthefella.wordpress.com/139/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/bikthefella.wordpress.com/139/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/bikthefella.wordpress.com/139/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/bikthefella.wordpress.com/139/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/bikthefella.wordpress.com/139/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bikthefella.wordpress.com&amp;blog=6757195&amp;post=139&amp;subd=bikthefella&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Figli della norma</title>
		<link>http://bikthefella.wordpress.com/2010/11/03/figli-della-norma/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Nov 2010 19:41:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bikfellas</dc:creator>
				<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[follia]]></category>
		<category><![CDATA[gente]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono in tribunale in attesa. Pensavo che spesso non è importante dove una persona si trovi, ma quello che la situazione genera in se. Non so come sia arrivato a tutto questo, ma so solo che quello che sto vedendo è di sicuro al limite della normalità. Di sicuro non sono un fan sfegatato della [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bikthefella.wordpress.com&amp;blog=6757195&amp;post=94&amp;subd=bikthefella&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono in tribunale in attesa.<br />
Pensavo che spesso non è importante dove una persona si trovi, ma quello che la situazione genera in se. Non so come sia arrivato a tutto questo, ma so solo che quello che sto vedendo è di sicuro al limite della normalità.<br />
Di sicuro non sono un fan sfegatato della normalità, specie in virtù del fatto che la ritengo una definizione astratta e pretestuosa (oltre che presuntuosa, direi sovrastimata). Le persone che cercano di tenersi stretti alla normalità, secondo me, spesso hanno paura di esporsi, come se avessero qualcosa da nascondere o da cui fuggire.<br />
Ritengo sia più utile parlare di normalità come atto di coscienza, più che come comportamento mediato dall&#8217;uso comune; per la serie &#8220;la scimmia vede, la scimmia fa&#8221;. </p>
<p><span id="more-94"></span></p>
<p>Per fortuna, la vita è varia e ci fa assaporare tutte le sfaccettature, e spesso, con una spiccata ironia, ci fa ridere ponendoci di fronte a situazioni paradossali.<br />
Sono seduto su una panca in legno, consumata dalle attese della gente che ci ha sostato su; c&#8217;è un freddo che punge come è ovvio che sia in inverno, ma da ancora più fastidio, visto che i termosifoni sono stati messi cordialmente in stand-by da un parsimonioso manutentore. Mi raggomitolo nel mio giubbotto cercando di generare calore, poi decido di camminare nell&#8217;androne, come in una specie di riscaldamento atletico, poi cerco col cellulare un posto dove ci sia segnale, magari ammazzo l&#8217;attesa nel frattempo che la situazione migliori, o il mio cuore non decida di iniziare un&#8217;auto-conversione da sangue a NOS.<br />
Ritorno a sedermi, fa troppo freddo e sono qui da troppo tempo. Inzio a notare i passanti. Mi piace cercare di cogliere quei piccoli dettagli della gente mentre non ti guarda, mentre sembra impegnata a vivere, ma in effetti è troppo interessata a non annoiarsi e si inventa una presunta vita interessante.<br />
Una cosa interessante che noto è questa orda di avvocati che camminano con passo maestoso e fiero col quale cercano di attribuirsi un vezzo che la loro indole non gli ha dato. Abiti eleganti, orologi il cui quadrante farebbe invidia al Big Bang di Londra per la stazza, capelli con acconciature inconcepibili che neanche le loro ancelle, che con passo lesto e timorato, si possono permettere. È bello vedere come si riesce a capire la loro &#8220;misura&#8221; dal numero di proseliti che hanno al seguito. Preoccupante è l&#8217;aspetto delle suddette. Praticamente delle modelle mancate; ed è preoccupante per due motivi: o è un segno dell&#8217;insicurezza / bassezza morale dei principi del foro, o i miei sogni alimentati dalle varie Gloria Guida, Edvige Fenech, Nadia Cassini etc sono finalmente realtà ed io avrei dovuto fare giurisprudenza!!!!<br />
Con un po&#8217; di vanità li guardo, e mi guardo, per capire cosa effettivamente differisca le persone dal punto di vista puramente stilistico, che poi si introietta in noi, fino ad essere espressione del nostro ego.<br />
Chiedete a qualsivoglia donna vittima della moda o ad ogni omosessuale che si rispetti: il maglioncino viola ed i pantaloni marroni sono in una relazione complicata, se non sull&#8217;orlo del divorzio!<br />
È vero, sono eleganti e super firmati, ma lo stile davvero è un&#8217;altra cosa. Non mi capaciterò mai del fatto che i miei denim ricercati con cura con maglioncino e t-shirt al seguito, tutto rigorosamente monocolore, siano più &#8220;chiassosi&#8221; e meno eleganti di un paio di pantaloni dal colore improbabile con camicia indescrivibile e cravatta di cui non vorresti raccontare a nessuno.<br />
Siamo schiavi della moda ed è vero, ma la cosa preoccupante è proprio quel concetto di normalità al quale mi riferivo prima; ci ostiniamo fino all&#8217;esasperazione per sembrare normali. Ma perché? Paura. Semplice paura.<br />
Dobbiamo essere accettati e far parte del branco, e per paura di non farne parte, tendiamo a conformarci, fino ad estremizzare questo processo. Facciamo un esempio: le Converse. Le stesse scarpe che quando ero piccolo trovavi nei mercati rionali, e che con cinque mila lire te ne davano un tir visto che pochissimi se le cagavano. Oggi sono ritornate di moda, e quasi ogni ragazzo ne ha un paio (almeno). La follia subentra quando il numero di paia supera la decina, e le fantasie ed i colori sfiorano il limite della deceza (ops, guarda caso come gli avvocati di cui sopra!). È vero, viva la varietà, ma un paio di scarpe color &#8220;sacchetto-nero-lucido-della-spazzatura&#8221; possiamo affermare a gran voce che sia decisamente troppo!<br />
La cosa tragica (per non dire triste) è che difendono a tutti i costi questa sacrosanta indipendenza ed originalità, come se davvero fossero così unici come credono di essere. Mi ci metto anche io in mezzo. Siamo davvero così originali come vorremmo far credere? No. Senza mezzi termini. Siamo davvero lo spauracchio di noi stessi, e non importa che ci si rifaccia allo stile più generalista, ad una moda in particolare, o alla setta del &#8220;metto-ciò-che-trovo&#8221;; saremo sempre definibili, anche quando cercheremo di andare contro ogni tendenza, saremo parte di un gruppo di persone che vogliono andare contro tendenza. Allora mi chiedo dove sia finita l&#8217;originalità, quella spinta che fa gongolare ogni tanto, quella smodata ricerca del nuovo, quel modo di divincolarsi alle convenzioni? È davvero sparita? Mi auguro di no, direi solo che è stata sedata, si è intorpidita sotto la coltre della nostra mediocrità morale. La stessa mediocrità che non ci spinge più a cercare oltre quello che i nostri occhi siano in grado di vedere.<br />
Dovrei teoricamente giungere ad una conclusione a questo punto, e magari rispondere a qualche domanda, ma sono ancora con lo sguardo perso sulle avvenenti avvocatesse che con i loro tacchi scandisco il tempo in quell&#8217;androne mentre seguono attempati uomini di mezza età, dai gusti discutibili.<br />
Resto ancora qui, sulla stessa panca in legno gelida, ad aspettare che la normalità mi travolga, magari con dei pantaloni di vigogna color vinaccia e che mi spieghi perché sono ancora reietto a quel concetto di normalità che la mia faccia ormai così eloquentemente grida a gran voce, tanto da farmi squadrare da tutti i passanti, come se fossi nudo.<br />
È ora di andare a casa&#8230;anche oggi il giudice, non c&#8217;è&#8230;.ed è normale&#8230;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/bikthefella.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/bikthefella.wordpress.com/94/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/bikthefella.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/bikthefella.wordpress.com/94/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/bikthefella.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/bikthefella.wordpress.com/94/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/bikthefella.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/bikthefella.wordpress.com/94/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/bikthefella.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/bikthefella.wordpress.com/94/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/bikthefella.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/bikthefella.wordpress.com/94/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/bikthefella.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/bikthefella.wordpress.com/94/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bikthefella.wordpress.com&amp;blog=6757195&amp;post=94&amp;subd=bikthefella&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>keep on smiling</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Oct 2010 12:35:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bikfellas</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una riedizione &#8220;live&#8221; dello spettacolo originalmente di Ale e Franz &#8211; &#8220;Buona La Prima&#8221;, modestamente reinterpretato da me e Giampaolo &#8220;Japa&#8221; Badini. Come al solito, commenti e critiche sono beneaccetti. Buona visione! http://www.megavideo.com/v/V5U4QUDN7be33511135b5ae059823149154ad5e7<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bikthefella.wordpress.com&amp;blog=6757195&amp;post=130&amp;subd=bikthefella&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una riedizione &#8220;live&#8221; dello spettacolo originalmente di Ale e Franz &#8211; &#8220;Buona La Prima&#8221;, modestamente reinterpretato da me e Giampaolo &#8220;Japa&#8221; Badini.</p>
<p>Come al solito, commenti e critiche sono beneaccetti.<br />
Buona visione!</p>
<p><a href="http://www.megavideo.com/v/V5U4QUDN7be33511135b5ae059823149154ad5e7">http://www.megavideo.com/v/V5U4QUDN7be33511135b5ae059823149154ad5e7</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/bikthefella.wordpress.com/130/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/bikthefella.wordpress.com/130/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/bikthefella.wordpress.com/130/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/bikthefella.wordpress.com/130/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/bikthefella.wordpress.com/130/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/bikthefella.wordpress.com/130/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/bikthefella.wordpress.com/130/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/bikthefella.wordpress.com/130/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/bikthefella.wordpress.com/130/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/bikthefella.wordpress.com/130/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/bikthefella.wordpress.com/130/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/bikthefella.wordpress.com/130/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/bikthefella.wordpress.com/130/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/bikthefella.wordpress.com/130/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bikthefella.wordpress.com&amp;blog=6757195&amp;post=130&amp;subd=bikthefella&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Quella volta che morì lo stile</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 18:46:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bikfellas</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono sempre gli eventi traumatici (non per forza di grossa intensità) che sono in grado di riportarmi su questo blog a scrivere. E so il perché. Questa resta una valvola di sfogo, dove posso esternare i miei malumori, e condividerli, nella speranza che qualche sprovveduto lettore mi dia la &#8220;chiave&#8221; per vedere gli eventi da [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bikthefella.wordpress.com&amp;blog=6757195&amp;post=117&amp;subd=bikthefella&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono sempre gli eventi traumatici (non per forza di grossa intensità) che sono in grado di riportarmi su questo blog a scrivere. E so il perché.<br />
Questa resta una valvola di sfogo, dove posso esternare i miei malumori, e condividerli, nella speranza che qualche sprovveduto lettore mi dia la &#8220;chiave&#8221; per vedere gli eventi da un&#8217;altra prospettiva. Ok. Sono un povero illuso, ma funziona bene così.<br />
Ho dedicato la mia vita all&#8217;evoluzione. In tutti i sensi. Dal semplice guardaroba, alla musica, ai pensieri. Sono un figlio del &#8220;panta rei&#8221; per dirla come Eraclito.<span id="more-117"></span><br />
Era una calda estate di primavera, ed ero in giro a sfoggiare la mia nuova felpa con una grafica giapponese stilosissima, pezzo raro, trovata al mercato per poche migliaia di lire (si, sono vecchio, la mia infanzia era in lire). Avevo il &#8220;Walkman&#8221; nelle orecchie che mi sparava &#8220;Verba Manent&#8221; di Frankie Hi Nrg nelle orecchie. Ero tranquillo e spensierato. Incontro un mio amico che mi presenta quello che ai tempi era uno dei miei idoli, l&#8217;unico che &#8220;faceva hip hop&#8221; nella solitaria Terlizzi. Mi fece conoscere mille cose nuove, e mi instaurò il germe della curiosità. Avevo 12 anni.<br />
Ora di anni ne son passati praticamente altrettanti, sono a quota 27, e in questo lasso di tempo sono successe mille cose. Ho fatto sei dischi, milioni di basi e mille party, sempre mosso dagli stessi fattori: la curiosità e voglia di fare.<br />
Era il 2001/2002 quando organizzai il primo party a Molfetta, in un pub che era praticamente un buco. Ricordo che una sera, suonammo un pezzo di un illustre sconosciuto, sotto consiglio di fonti d&#8217;oltre oceano. Ci piacque sin da subito, ma la prendemmo alla leggera; l&#8217;illustre sconosciuto, qualche tempo dopo, con quello stesso pezzo, era in radio a rotazione continua: Sean Paul con <a href="http://www.youtube.com/watch?v=EmxD7jDuPR0">Get Busy</a>. Quelli erano i nostri party, e quello era ciò che volevamo fare.<br />
Da allora ho girato mille posti, di tutti i tipi, dal più infiocchettato e fighetto, al più spartano e spicciolo. Volevo far ballare e far conoscere la musica che a me piaceva, e che so che sarebbe piaciuta.<br />
Era il 2008. Serate varie, discoteca, feste private, commistioni di generi musicali, le contaminazioni dell&#8217;hip hop con la musica elettronica, bella gente e pochi soldi, ma andava bene così. Mi innamorai di un pezzo, fantastico, ritmo elettronico, tendente all&#8217;house ed un rappato molto rilassato, che risanava quell&#8217;arte dello story-telling che molti rapper hanno perso. Lo suono a qualche serata, ma nulla. Riprovo in discoteca, sembra non attecchire. Eppure è strano, difficilmente avevo sbagliato qualcosa in quell&#8217;ambito, ma come si sa, per tutto c&#8217;è una prima volta.<br />
Era lo scorso marzo. Seratone in cui uno dei miei dj-rapper-producer preferiti fa il dj set a Bari. Doverosa la presenza. Il dj set inizia con dei mid tempo robra freschissima come l&#8217;ultima di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Kz_gbdpCVkk">Maino</a> o classici dai quali un po&#8217; (troppi) artisti si sono <a href="http://www.youtube.com/watch?v=rek8bbn3kJE">ispirati</a>. Salgono i ritmi, salgono i bpm, il calore ed il sudore, fino a che non riconosco un suono in particolare. È proprio quel giro di batteria elettronica. È lui! mi si spalancano gli occhi, le braccia iniziano a volare verso il cielo, le gambe seguono a ruota; sembro un invasato. Il mixaggio è più definito: si, è proprio <a href="http://www.youtube.com/watch?v=WSWrepLjTKc">lei</a>. Volo! Grido come un pazzo, come se l&#8217;avessi scritta io.<br />
Dal 1995 ad oggi, ne è passata di acqua sotto i ponti, ho conosciuto molta gente, ne ho persa altra, con altri pensavo di avere un rapporto speciale, ma sono stato perentoriamente deluso, di altri ho scoperto cose piacevoli che non credevo. C&#8217;est la vie.<br />
Ci sono delle persone, che proprio per via di questo rapporto decennale, non riesco a rimuovere, per quanto infide e bastare si siano dimostrate.<br />
È oggi, è ora. Facebook, la mia dose quotidiana di tristezza binaria, mi da il colpo di grazia. Scorgo tra la valanga di post su Farmville e derivati qualcosa di strano, che mi ghiaccia. Dei ragazzetti, direi pivellini, organizzano serate hip hop e guarda un po&#8217; in uno spot (spudoratamente copiato) mettono in sottofondo quella canzone che loro stessi fino a qualche tempo fa avevano snobbato, e per di più scopro che alcune delle persone per le quali mi sono sperticato, combattuto e difeso pedissequamente, sono tra gli organizzatori, e che stranamente (e puntualmente) in queste situazioni &#8220;scordano&#8221; il mio nome, numero di telefono, contatto facebook/msn/skype, indirizzo di casa e chi più ne ha, più ne metta. Le stesse persone che con la faccia da culo sono venute a &#8220;lodare&#8221; il mio operato come grafico (non era periodo di saldi, forse).<br />
Non contento, approdo nella terra di nessuno, e guardo le foto, raccolgo pareri. Praticamente una copia riuscita male di quello che ho fatto io per anni. Mancanza di stile, approssimazione, carenza di originalità. Un colpo al cuore.<br />
Come al solito mi sento un coglione che per anni ha cercato di innovarsi, di essere curioso, di guardare al futuro e di coinvolgere nel bene e nel male tutte le parti, a prescindere da tutto, e per l&#8217;ennesima volta, quando toccava a me, essere scavalcato, per ritrovarmi estromesso, ma pronto ad essere contattato quando si necessita di &#8220;favori&#8221;.<br />
Io, per ora, continuo per la mia strada. Faccio parte di una squadra che organizza party realmente fuori dal comune, e che muove gente; lavoro con fierezza nel club più blasonato della Puglia, non è per &#8220;mancanza di alternative&#8221; che mi aspettavo &#8220;considerazione&#8221;. Chiamiamola &#8220;anzianità&#8221;, &#8220;esperienza&#8221;, o amicizia, ma ritengo che in certi casi ci sono delle gerarchie che andrebbero rispettate sempre e comunque, così come ho fatto e vorrei che venisse fatto.<br />
Per l&#8217;ennesima volta, annunciamo la morte dello stile, della classe, e del buon costume, sperando che riescano a risorgere dalle proprie ceneri come la fenice.<br />
Io, resto agghiacciato, e siedo sulla riva del fiume, come nell&#8217;adagio orientale.</p>
<p>Ringrazio le persone che negli anni mi sono state accanto e mi hanno aiutato a crescere e a restare curioso mantenendo viva quella fiamma che è la ricerca della felicità.<br />
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://bikthefella.wordpress.com/2010/04/20/quella-volta-che-mori-lo-stile/"><img src="http://img.youtube.com/vi/7xzU9Qqdqww/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/bikthefella.wordpress.com/117/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/bikthefella.wordpress.com/117/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/bikthefella.wordpress.com/117/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/bikthefella.wordpress.com/117/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/bikthefella.wordpress.com/117/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/bikthefella.wordpress.com/117/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/bikthefella.wordpress.com/117/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/bikthefella.wordpress.com/117/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/bikthefella.wordpress.com/117/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/bikthefella.wordpress.com/117/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/bikthefella.wordpress.com/117/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/bikthefella.wordpress.com/117/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/bikthefella.wordpress.com/117/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/bikthefella.wordpress.com/117/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bikthefella.wordpress.com&amp;blog=6757195&amp;post=117&amp;subd=bikthefella&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>If you don&#8217;t know how to party</title>
		<link>http://bikthefella.wordpress.com/2010/04/02/if-you-dont-know-how-to-party/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 22:21:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bikfellas</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un piccolo &#8220;Back In The Day&#8221; con un po&#8217; di musica da club degli anni &#8217;90&#8230; enjoy Ascolta il Mix Scarica il Mix<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bikthefella.wordpress.com&amp;blog=6757195&amp;post=111&amp;subd=bikthefella&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un piccolo &#8220;Back In The Day&#8221; con un po&#8217; di musica da club degli anni &#8217;90&#8230;<br />
enjoy</p>
<p><a href="http://fairtilizer.com/track/96077">Ascolta il Mix</a><br />
<a href="http://www.mediafire.com/?imynwfjjif3">Scarica il Mix</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/bikthefella.wordpress.com/111/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/bikthefella.wordpress.com/111/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/bikthefella.wordpress.com/111/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/bikthefella.wordpress.com/111/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/bikthefella.wordpress.com/111/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/bikthefella.wordpress.com/111/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/bikthefella.wordpress.com/111/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/bikthefella.wordpress.com/111/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/bikthefella.wordpress.com/111/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/bikthefella.wordpress.com/111/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/bikthefella.wordpress.com/111/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/bikthefella.wordpress.com/111/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/bikthefella.wordpress.com/111/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/bikthefella.wordpress.com/111/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bikthefella.wordpress.com&amp;blog=6757195&amp;post=111&amp;subd=bikthefella&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Biro + Mikron &#8211; Che figata (particle experiment) [VIDEO]</title>
		<link>http://bikthefella.wordpress.com/2009/12/15/biro-migron-che-figata-particle-experiment-video/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 09:51:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bikfellas</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni tanto mi diverto a fare qualche esperimento&#8230;.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bikthefella.wordpress.com&amp;blog=6757195&amp;post=89&amp;subd=bikthefella&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni tanto mi diverto a fare qualche esperimento&#8230;.<br />
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://bikthefella.wordpress.com/2009/12/15/biro-migron-che-figata-particle-experiment-video/"><img src="http://img.youtube.com/vi/ryLSoUZ0P24/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/bikthefella.wordpress.com/89/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/bikthefella.wordpress.com/89/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/bikthefella.wordpress.com/89/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/bikthefella.wordpress.com/89/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/bikthefella.wordpress.com/89/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/bikthefella.wordpress.com/89/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/bikthefella.wordpress.com/89/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/bikthefella.wordpress.com/89/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/bikthefella.wordpress.com/89/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/bikthefella.wordpress.com/89/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/bikthefella.wordpress.com/89/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/bikthefella.wordpress.com/89/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/bikthefella.wordpress.com/89/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/bikthefella.wordpress.com/89/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bikthefella.wordpress.com&amp;blog=6757195&amp;post=89&amp;subd=bikthefella&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>la bellezza dell&#8217;ignoranza</title>
		<link>http://bikthefella.wordpress.com/2009/11/29/la-bellezza-dellignoranza/</link>
		<comments>http://bikthefella.wordpress.com/2009/11/29/la-bellezza-dellignoranza/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 22:16:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bikfellas</dc:creator>
				<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[felicità]]></category>
		<category><![CDATA[teorie]]></category>

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		<description><![CDATA[Le teorie mi affascinano. Specialmente le mie, e non perché siano giuste, anzi, proprio per la loro origine contorta, bislacca e perché facilmente &#8220;disarmabili&#8221;. L&#8217;ho sempre detto, argomentare mi affascina. Non so quanto bene ci riesca e quanto chi legge questo mio piccolo blog le apprezzi o le critichi, ma l&#8217;idea di estrapolare dal concreto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bikthefella.wordpress.com&amp;blog=6757195&amp;post=81&amp;subd=bikthefella&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le teorie mi affascinano. Specialmente le mie, e non perché siano giuste, anzi, proprio per la loro origine contorta, bislacca e perché facilmente &#8220;disarmabili&#8221;. L&#8217;ho sempre detto, argomentare mi affascina. Non so quanto bene ci riesca e quanto chi legge questo mio piccolo blog le apprezzi o le critichi, ma l&#8217;idea di estrapolare dal concreto della vita quotidiana, un&#8217;astrazione (spesso degna di rivalutazione) che vorrei poter applicare a tutti i casi, mi affascina, o spesso lo uso come puro esercizio di stile, diciamo ginnastica per il cervello.<br />
<span id="more-81"></span><br />
Ultimamente mi rinfacciano (io direi saggiamente) la mia incapacità di essere felice con una persona a fianco, e la mia tendenza ad analizzare meticolosamente ogni gesto, ogni parola, ogni cosa detta o fatta, ad estrapolarla dal suo contesto, sezionarla e poi rielaborarla. Insomma, una fatica inutile ed immane.<br />
Estrapolata la teoria dedotta dalla <a href="http://bikthefella.wordpress.com/2009/10/29/la-matematica-della-felicita/">matematica della felicità</a> ho cercato di andare avanti e proseguire, come farebbe uno scienziato o un filosofo (ed io che non sono ne l&#8217;uno ne l&#8217;altro, faccio da meticcio e spio le due categorie rubando di qua e di la).</p>
<p>Una volta ho letto questa massima: &#8220;Solo gli stupidi non hanno dubbi!&#8221;. &#8220;Ne sei sicuro?&#8221;. &#8220;Certo, non ho dubbi!&#8221;. Oltre che essere una massima assoluta, mi ricorda sempre di pormi domande, e di mettere in discussione anche le risposte e quindi di continuare nella ricerca di nuove soluzioni, ed elaborare nuove teorie.<br />
Il problema cardine ormai, sembra essere la felicità ed il rapporto con essa. Quand&#8217;è che riesco ad essere felice? Quando sono senza problemi, ho ribadito in un altro post, ma li facevo riferimento ad un valore assoluto. Ma se facessi riferimento a qualche istante, piccolissimo e banale di pura felicità casuale? Beh senza dubbio direi quando sono senza pensieri e mi posso permettere di commettere qualche cazzata. Credo che tutti annoveriamo nel nostro carnet personale di gironi indimenticabili le scampagnate con i gavettoni, le gaffe fatte in qualche posto o qualche sproloquio verbale nel momento meno adatto. Quegli eventi, comunemente, li ricordiamo come cose stupide, ed è quello che li rendeva memorabili e degni di nota: la stupidità.</p>
<p>&#8220;Più so e più so di non sapere&#8221;. Parole sagge dette da Socrate ed in seguito ribadite da Einstein. Seguendo questo aforisma, la ricerca ci porta alla conoscenza della nostra ignoranza, da colmare con altra ricerca, in un continuo loop infinito. E questo sicuramente crea infelicità.<br />
In generale, quando siamo con una ragazza, oltre a mettere in mostra i nostri migliori muscoli (chi può lo fa col cervello, gli altri al massimo con bicipiti e pettorali), cerchiamo di trovare affinità con la controparte; interessi comuni, genere di musica, hobby, schieramento politico, sport, ecc ecc. A quel punto avviene la nostra scelta d&#8217;azione: dichiarare il nostro grado di stupidità (e non è maschilismo, vale sia per gli uomini che per le donne, sia chiaro) col quale confrontarci. Se non ci poniamo problemi di nessun tipo, qualsiasi cosa la controparte dica, potrebbe andarci bene, tanto da scivolarci addosso mentre siamo troppo concentrati sull&#8217;aderenza della magliettina attillata ai nostri ipertrofici bicipiti. Da quel momento in poi, la felicità è a portata di mano. Non stiamo li a capire se quando parla sbaglia un congiuntivo, perché ha comprato le Timberland e da dove deriva quella tendenza, o se ha dei progetti per il suo futuro e come ha intenzione di metterli in atto. È un problema davvero così grave? La risposta è dentro ognuno di noi, ed è quella che ci fa capire il nostro livello di infelicità.<br />
Se questa mia forma di &#8220;razzismo&#8221; (beh in fondo lo è, e lo ammetto) è in grado di farci capire quando è meglio andare via da una persona perché questa non rispetta la nostra intelligenza, allora sicuramente verrete annoverati nella schiera di persone intelligenti, ma destinate miseramente all&#8217;infelicità; se quello che avete appena letto non vi ha scalfito minimamente, ma credete di riuscire ad essere felici, ponetevi delle domande sul partner, testatene davvero le qualità che vi hanno spinto verso di lui, mettete in discussione i suoi pregi ed i suoi difetti; se nonostante tutto rientrate nell&#8217;olimpo dei senzienti ed intersecate l&#8217;insieme delle persone felici, siete da invidiare e forse dovreste scrivere voi su un blog come essere felici senza dubbi, ma questo sembra un controsenso rispetto all&#8217;aforisma citato prima in merito alla stupidità ed ai dubbi. (abilità al falso sillogismo mode: ON)</p>
<p>Spesso in giro vedo tante coppie. Amici, conoscenti, nemici, estranei, passanti. Tutti sembrano aver trovato l&#8217;anima gemella tanto da far fare una pessima figura alla famiglia del mulino bianco, facendoli sembrare miserabili, infelici e patetici. Poi ci parli. Scopri che lui di lei sa a malapena il nome, che le ha dichiarato il suo amore, ma che non sa cosa fa nella vita; scopri che per colmare le serata sono costretti a rinchiudersi un un pub o una discoteca o con altri amici per evitare l&#8217;imbarazzo della solitudine che riservano solo al mero accoppiamento per i piaceri della carne. Scopri che non hanno mai provato l&#8217;ebbrezza del silenzio anche senza un cielo stellato. Scopri che stanno insieme per paura di restare da soli, ma non lo vogliono ammettere neanche a loro stessi sotto tortura. Scopri che spesso con queste persone, anche il solo parlare, è difficile per l&#8217;immane stupidità che trasudano ed ostentano come un vecchio pappone farebbe con le sue prostitute.<br />
Tutto quello che scopri è davvero imbarazzante, ed ancora più imbarazzante è il modo becero con cui cercano di ostentare il contrario, pronti persino a giurare il falso. Perché la felicità certe volte non è una conquista che si fa, diventa una necessità. È un po&#8217; come dichiarare il proprio bisogno d&#8217;amore e poi andare a puttane.<br />
Ad oggi non so ancora cosa sia la felicità e come si manifesti in una coppia, ma so cosa non voglio, e so che voglio continuare a cercare fino ad idealizzare quella felicità. Perché voglio illudermi che in angolo qualsiasi del globo ci sia una ragazza che si irrita quando sente un congiuntivo sbagliato, che è sempre curiosa di cose nuove, che scrive, parla e cerca la felicità, solo che magari è cinese ed io non ci capisco un cazzo di ciò che scrive&#8230;<br />
Io continuo a pormi dubbi su tutto, ma a trattenere anche qualche attimo di felicità, facendo ancora qualche cazzata per il gusto di ridere e di sentirmi felice per un momento.<br />
Il mio maggiore desiderio ad oggi sarebbe diventare un po&#8217; più stupido (già, come se si potesse) o quantomeno in grado di pormi meno &#8220;dubbi irrisolvibili&#8221; (cit) ed in grado di godermi di più gli attimi e gli eventi quando capitano, per quello che sono, ma visto che non ci riesco e comunque devo occupare il tempo, continuerò con le domande, delle teorie assurde che faranno incazzare qualcuno, e la vana ricerca delle risposte.<br />
Un invidioso della stupida felicità.</p>
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